DISCUTIAMONE: State of Decay 2, alla fine vale la pena?

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È passato 1 mesetto circa dalla sua uscita, criticato, amato, pubblicizzato più o meno che sia, cosi oggi voglio tirare qualche bilancio e parlarne insieme a voi partendo dalle mie riflessioni.

Da dove partire?

Io vorrei cominciare con una premessa, perché leggo come tutti voi tanti articoli in generale sul mondo dei videogiochi e spesso mi trovo a pensare, che troppo frequentemente il giudizio dato sui videogiochi in generale sia viziato da due elementi formali; che sono “la fretta” e “gli sponsor”.

Per fretta mi riferisco alle recensioni lampo, date ancor prima dell’uscita ufficiale, magari basate proprio sulle poche ore di gioco, con le copie in anteprima spedite ai recensori “major”, per fargli fare l’articolo anticipando l’uscita di qualche giorno. Oppure mi riferisco a tutti quegli articoli creati come consigli per gli acquisti, magari mascherati da altro, ma che servono a questo scopo.
Ho reso l’idea? Mi spiego meglio, ma come si fa a capire veramente un videgioco in qualche ora giocata con l’imbuto?, con la fretta di doversi sbrigare a scrivere l’articolo da far uscire prima degli altri e quindi mi chiedo, come si può realmente capire un gioco, apprezzarlo, oppure no, in così poco tempo e poi poter essere obiettivi nel descriverlo e giudicarlo, spiegandolo a chi dovrà andarlo a compare, magari proprio in funzione del giudizio letto.
Insomma la domanda è, se io da fan devo giocare ore e ore per capire realmente un videogioco, perché poi mi faccio influenzare da chi ne parla dopo appena un occhiata? Vale solo per me?

Comunque Tutto questo si ricollega al secondo elemento, “gli sponsor” e da qui nasce la domanda che da sempre tutti ci facciamo, questi articoli saranno obiettivi? oppure i giudizi sono comprati dalle pubblicità?
Ma le domande non finiscono, come ad esempio perché vengono stroncati dalle recensioni solo giochi con un basso investimento promozionale? Vi ricordate un solo gioco molto pubblicizzato di cui si è parlato male?
Alla fine questa mia premessa prima di parlare di SoD2 è più che altro l’articolo nell’articolo, ma che affronta il nocciolo della questione.
State of Decay 2 è vittima di questi fenomeni? Vale la pena giocarlo?

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Quindi passiamo a SoD2, io ho voluto giocarci ampiamente prima di decidere di volerne scrivere e non terrò minimamente conto dei giudizi dati da tutta la critica fino ad oggi, ma come sempre scriverò basandomi sulle mie impressioni personali.

Ci sono tre parole che riassumono tutta l’esperienza di SoD2: “tecnica”, “storia” e “gameplay”.

Riguardo la tecnica purtroppo il lavoro rispetto gli standard attuali, lascia davvero a desiderare, ma non mi riferisco solo alla grafica scadente, bensì sull’infinità di bug e problemi strutturali di cui il gioco è pieno. Troppi per spiegarli tutti qui, ma tra questi e la grafica ai livelli dell’xbox 360, fanno si che secondo me il pubblico dovrebbe recarsi negli studi Microsoft a bastonarli. Qualcuno starà pensando alla solita scusa, il gioco nasce come progetto sconosciuto, basso costo, non è un tripla A ecc… ecc…, però nel momento in cui Microsoft ne ha acquisito la testata e lo ha pubblicizzato come una delle esclusive più attese del 2018, allora non ci sono più scuse. Il gioco doveva essere rifinito adeguatamente.
Come se God of War su ps4 fosse uscito con la grafica della PlayStation 3, la gente lo sarebbe andato a spaccare sui banconi dei vari gamestop e compagnie varie.

Qui voglio aprire una parentesi (a me il gioco piace!), lo chiarisco per chi sta pensando eccone un’altro che parla e pensa solo alla grafica…

Però prima di parlare del perché mi piace, torniamo alle tre parole, la seconda è “storia” e qui mi chiedo quale storia?
È ridicolo, che anche qui sono riusciti a fare un lavoro ridicolo (reso l’idea? Ridicolo!) Qualcuno ha capito quale è la storia? Nel senso d’accordo c’è un senso nel gioco, ma si tratta giusto di quello, un senso. Possibile che ancora un esclusiva così attesa, pubblicizzata come l’esclusiva Microsoft tanto desiderata, sia riuscita a rimanere in uno stato cosi semplicistico?

A questo punto, dopo tutte queste criticità; viene il “gameplay”.
A mio parere riesce veramente a colpire nel segno, anzi va oltre, è talmente ben sviluppato che riesce ad oscurare parzialmente anche gli altri due aspetti negativi. Sostanzialmente se siete gente che non basa tutto sulla grafica o sull’epicità o filo logico che può avere una storyline, ma vi interessa il divertimento, questo SoD2, vi farà divertire. Rende bene l’idea dell’ambientazione survivalista post apocalisse zombie e vi regala ore d’intrattenimento in serenità.
Alla fine è questo che dovrebbe contare in un videogioco, il “divertimento” e proprio per questo penso che il gameplay in un videogioco sia l’elemento fondamentale.

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La sola grafica, ambientazione o storia non bastano a creare l’esperienza che da la voglia di continuare a giocare, mentre il gameplay ben fatto riesce a mantenere incollati.
Certo non è un gioco con una longevità elevatissima, perché dopo un po anche facendo nuove partite diventa ripetitivo e le variabili non sono moltissime. Però certamente vale il rapporto qualità prezzo.
In particolare se siete amanti degli scenari a tema fine del mondo e zombie, qui troverete soddisfazione. Nota negativa, forse il livello di difficoltà è un pelo troppo semplice, conoscendo un minimo le dinamiche, diventerà molto semplice sopravvivere e avere risorse sempre a sufficienza.

A questo punto non saprei che altro dire, infondo non voglio fare una recensione, ma più che altro una riflessione sulle criticità dl gioco, rapportate alla domanda se alla fine, dopo tutto, vale la pena giocarlo e la mia risposta è si.
Consigliato soprattutto se possessori di Xbox Game Pass, con un mese di abbonamento a 10 euro, ve lo stragiocate alla grande.

Ovviamente questo è un mio spunto di riflessione, potete essere o non essere d’accordo, fatemi sapere la vostra opinione.

Alla prossima.

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Quanto sono importanti le esclusive per le console?

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Nelle community di videogiocatori, il tema delle esclusive è sempre uno dei più discussi. Sia per effettiva qualità dei giochi ed importanza tra le piattaforme concorrenti; che per un più semplice e limitato campanilismo, capace anche di sfociare in un simil-tifo calcistico tanto caro a noi italiani.

Sicuramente, i titoli prodotti in esclusiva per una determinata piattaforma sono un modo che hanno le grandi case produttrici (ovviamente Sony e Microsoft), per cercare di portare noi giocatori sulla propria ammiraglia. Quanti, negli anni, hanno acquistato l’una o l’altra console spinti dal desiderio di giocare alcuni determinati titoli, non disponibili sull’altra?

In questo periodo storico però, stiamo assistendo ad un fenomeno alquanto strano. Se la società giapponese continua a puntare forte su questa tipologia di investimenti (tra i tanti, giochi come Bloodborne, Uncharted 4, Horizon: Zero Dawn e God of War), la sua rivale, complici anche le difficoltà di Xbox One al lancio e qualche sfortuna con alcuni titoli cancellati come Scalebound, ha deciso di spingere meno su questa esclusività, provando invece a fondere pian piano il gaming tra console e PC (inteso solo come Microsoft Store però, facendo più problemi verso piattaforme come Steam e compagnia) e sfornando anche un’idea abbastanza nuova per il mondo dei videogiochi (al massimo paragonabile a EA Access), ovvero il videogioco come “servizio”, una libreria di titoli e funzioni ottenibile tramite l’abbonamento a Xbox Game Pass, sulla falsariga del successo ottenuto in altri settori da Netflix, il rampante Amazon Prime Video ed altri che hanno attuato tale politica.

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Solo il futuro ci dirà se sarà una scelta premiante o meno, e chi dei due avrà imboccato la strada migliore per il bene del gaming. Per ora non ci resta che provare a fare ipotesi, immaginare le eventuali conseguenze e vedere se per davvero i due colossi del mercato console si stanno separando verso due direzioni diverse.

Sony sta vedendo la sua linea premiata. Le esclusive vendono, eccome, e fanno vendere la console. Playstation 4 ha surclassato la rivale, che anche con Xbox One X non è riuscita a risollevarsi, e che, nonostante titoli come Sea of Thieves e il prossimo State of Decay 2 (entrambi cross-play con il PC, ricordiamo) non riesce a sfornare titoli capaci di invogliare i giocatori a passare alla casa di Seattle.

La speranza è che Xbox Game Pass possa aiutarla a risollevarsi, perché il mondo del gaming ha assoluta necessità di questo dualismo. La concorrenza, la sfida giorno dopo giorno a far meglio del proprio avversario, è un vantaggio soprattutto per noi giocatori. Più qualità, più scelta. Ma riuscirà a farlo senza esclusive degne della controparte? Halo e Gears of War non sono più quelli di una volta, ed appunto questi nuovi first-party del 2018 non sono al livello dei corrispondenti Sony,per quanto intriganti e divertenti. Speriamo che Phil Spencer e compagnia riescano a rendere davvero valido questo progetto, così da riportare un po’ di verve nel mercato, la quale ormai manca da fin troppo tempo.

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State of Decay 2: prestazioni XboxOne X

Recentemente Undead Labs, in un intervista per IGN ha svelato i dettagli riguardo l’ottimizzazione per XboxOne X di State of Decay 2.

Jeff Strain, produttore esecutivo e capo di Undead Labs dice: “Ci sono importanti miglioramenti a livello visivo che possiamo implementare grazie ad Xbox One X, la memoria extra e la migliore potenza di calcolo ci garantiscono un frame rate più stabile e ci permettono di aumentare la risoluzione delle texture. Nel gioco le differenze si noteranno immediatamente: fogliame più fitto, ombre dettagliate, maggiore profondità della luce e modelli dei personaggi più dettagliati. Tutto questo rende il mondo di gioco più solido, vivace, come il mondo reale. E, ovviamente, possiamo far girare il gioco a 4K in HDR, opzioni che fanno felici i fan“.

Riguardo la possibilità di scegliere tra una doppia configurazione che permetta di privilegiare grafica o performance, risponde: “Al momento non abbiamo in programma di offrire le opzioni per ottimizzare la grafica o le performance. Il team vuole che tutti gli utenti Xbox vivano la stessa esperienza”. Quindi si stanno concentrando su una sola configurazione.

Detto ciò l’appuntamento con questo attesissimo open world survival zombie, rimane confermato per il 22 maggio, disponibile in una doppia versione Standard e Ultimate, oltre una versione collector.

 

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Fonte: IGN

Sea of Thieves: primi cambiamenti grazie ai feedback dei videogiocatori

Microsoft e Rare cominciano con il piede giusto, dimostrando di dare fin da subito ascolto alla comunità, che a seguito delle prime fasi di closed beta; grazie ai loro feedback hanno fornito tanto materiale per migliorare il gioco.

Cosi hanno annunciato due cambiamenti: uno al sistema di respawn e l’altro nella selezione del personaggio.
Adesso quando si morirà a seguito dell’affondamento della propria nave, si rinascerà direttamente su una nuova nave distante dal naufragio.
Inoltre, si potrà impostare un pirata come proprio preferito durante la selezione del personaggio, senza dover cambiare schermata.

Nella giornata di ieri si è conclusa l’open beta, molto apprezzata e ricca di partecipazione da parte degli utenti. Sembra tutto sia andato bene, quindi l’appuntamento rimane confermato per il 20 marzo.

Preparate le navi, sarà una primavera all’insegna dell’avventura e del divertimento!

 

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Fonte.

State of Decay 2: annunciata la data di uscita dell’atteso Survival Zombie

Finalmente dopo diversi anni, una lunga attesa dei fan e le poche informazioni disponibili, è stata resa pubblica la data di uscita ufficiale.

Preparatevi a dover sopravvivere all’apocalisse zombie in State of Decay 2 a partire dal 22 maggio 2018.

Il videogioco è il seguito del fortunato State of Decay, partito inizialmente come progetto a basso costo, si è rivelato poi un grande successo di esclusiva Microsoft. Ad oggi costituisce una delle maggiori attese in campo esclusive, sarà come già annunciato da Microsoft fin da subito disponibile per gli abbonati Xbox Game Pass e disponibile in diverse versioni all’acquisto:

Sarà disponibile una versione Standard per € 29,99 e una Ultimate Edition per € 49,99. La versione State of Decay 2: Ultimate Edition includerà oltre il gioco base previsto in quella standard, 4 giorni di accesso anticipato a partire dal 18 maggio, due pacchetti aggiuntivi: “Independence Pack” e “Daybreak Pack” (disponibili successivamente al rilascio) e un token di download per una copia bonus della versione per console State of Decay: Year-One Survival Edition.

Per chi fosse ancora all’oscuro su cosa tratti il videogioco, si tratta di un survival, ambientato in una sorta di apocalisse zombie (stile serie tv Walking Dead), in cui dovrete sopravvivere, procacciarvi risorse, esplorare e interagire con un vasto ambiente di gioco open world; con delle dinamiche sul gameplay molto somiglianti a quelle della serie GTA, ma con forti differenze e personalizzazioni.

Una delle componenti più interessanti e attese, è l’introduzione del cooperativo multiplayer, cosa del tutto assente nel primo capitolo.

Che dire mancano pochi mesi, sicuramente un interessante risposta di Microsoft all’uscita in linea temporale di God Of War per la controparte PS4, prevista per il 20 aprile o sullo stesso genere dell’atteso Days Gone.

 

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Fonte: xbox

Sea of Thieves: paura del Kraken?

Avvicinandosi alla sua uscita Sea of Thieves sta pian piano aumentando le aspettative mostrandosi sempre più interessante e avvincente. Cosi in occasione di un recente evento preview, Rare ci ha iniziato a parlare del Kraken e come da più giusta e classica tradizione piratesca non poteva mancare. Per chi avesse ancora qualche dubbio sul nome, si tratta della mitologica creatura dagli otto tentacoli in grado di distruggere navi e vascelli. Nel film Pirati dei Caraibi veniva scatenato al suo piacimento da Devy Jones contro i suoi malaugurati nemici.

Rare ha iniziato a parlare delle sue caratteristiche, confermando che i pirati potranno incontrarlo durante le loro traversate in mare. Questo mostro sarà in grado di distruggere alcune parti della vostra nave, scagliare voi o i vostri compagni in mare e addirittura mangiarli. Sembra non sia possibili prevedere il suo arrivo, però stando attenti a degli indizi ci si potrà allertare della sua vicinanza, come le bolle sulla superficie del mare o il colore oleoso e sporco delle acque circostanti. Ovviamente oltre voi il Kraken potrà attaccare anche le navi degli altri giocatori, e in questo caso sarete voi a decidere se soccorrerli o magari dargli il colpo di grazia.

Siete pronti a fare scorte di Rum? come diceva Devy Jones nel citato film,

temi tu la morte?

C’è da avere paura a navigare in questi mari!
L’appuntamento è per il 20 marzo in esclusiva Xbox One e Windows 10.

 

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Xbox non si fa bloccare, la sua strategia sarà vincente?

Molti rivenditori stanno andando in forte protesta contro la decisione di Xbox di inserire le sue esclusive direttamente nel Game Pass. A quanto pare si lamentano dei loro guadagni ed invece quella che oggi viene chiamata la Netflix dei videogiochi, secondo me si sta dimostrando una compagnia capace di pensare prima agli interessi dei giocatori, piuttosto che ai soli profitti.

Probabilmente è una scelta commerciale pensata per attirare nuova utenza e strapparla a casa Sony, ma sta funzionando e Microsoft con questa mossa potrebbe stare mettendo le basi per un monopolio del mercato digitale.
Se a tutto ciò si abbinano le ottime vendite della One X, potremmo essere difronte ad una grande rimonta sul fronte numerico e da qui il futuro potrebbe essere incerto in termini di leadership del mercato.

Oltre tutto questo impegno sul voler offrire un abbonamento ai massimi livelli, gira la possibilità che Microsoft stia pensando di acquisire EA. Se così fosse conseguentemente acquisirebbe dei titoli di punta molto venduti e giocati, già disponibili in un pass specifico reso disponibile solo per Xbox.
Gli sviluppi potrebbero essere difficoltosi per casa Sony, se andasse in porto questo progetto, la vecchia volpona Microsoft certamente adotterebbe una politica per togliergli le popolarissime produzioni EA e questo ovviamente sarebbe un duro colpo da incassare.

Che dire staremo a vedere le evoluzioni, certo è che Microsoft in questo momento sta puntando molto sull’attenzione data ai giocatori, mentre Sony come sempre pensa principalmente al profitto avendo un utenza altissima da mungere, alla lunga staremo a vedere gli eventuali risvolti di questa politica.

 

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Sea of Thieves: appena cominciata la beta e già scoppia la tempesta

La ciurma è pronta ma non riuscite a connettervi? niente paura non siete i soli!
La Beta di Sea of Thieves è da oggi live su PC Windows 10 e Xbox One, ma purtroppo questa fase di test sta subendo parecchi problemi.

A quanto pare, a causa di un errore tecnico, la Beta risulta inaccessibile a diversi giocatori, Rare attraverso un messaggio twitter assicura di essere a lavoro sulla soluzione.

“Pirati! Siamo consapevoli che alcuni giocatori stanno ottenendo l’errore “too early” provando a lanciare la Closed Beta di Sea of Thieves. Stiamo attualmente lavorando e investigando, e vi daremo nuovi aggiornamenti appena possibile”.

Sea of Thieves uscirà su Xbox One e PC Windows 10 il 20 marzo 2018 e sarà incluso nell’Xbox Game Pass.
Pronti a lanciarvi in scatenati combattimenti navali all’insegna delle conquiste e dei tesori?

 

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