DISCUTIAMONE: soldi, contributi e fan, dove andremo a finire?

passioni
Ciao a tutti, come avrete notato c’è stata un po d’inattività in quest’ultimo mese, bhè come chi ci segue da più tempo saprà, siamo una realtà piccola e fan made, che non ha mai chiesto e mai chiederà soldi sotto forma di contributo o altro, quindi in base alle risorse siamo più o meno presenti.

A proposito; quello del chiedere soldi è un qualcosa che non concepisco, nel senso, è vero che per vivere ci vogliono soldi, è vero che le piattaforme d’informazione o intrattenimento a tema videogiochi, cinema o altro sono fatte da persone che devono guadagnare; ma è pur vero che l’industria del settore è disposta a pagare per sponsor e pubblicità. Chi ha voglia di nascere in questo settore, se proprio vuole guadagnare, non dovrebbe chiedere soldi a chi li segue, perché chi li segue è il motore che gli permette di esistere. Se tu esisti grazie a me, perché devo pagarti per farti esistere?
Secondo me si dovrebbe pensare a fare bene, parlare con la gente, divertirsi e semmai farsi notare dall’industria, che guadagna da tutto ciò e che semmai sarà lei a foraggiarmi.

Noi che siamo il popolo, perché CineVideogiochi nasce per questo, essere una voce in mezzo a tutti noi; dovremmo ricordarci che il settore e l’industria esistono perché noi spendiamo e compriamo. Dovremmo riappropriarci della nostra importanza.
Ma non è solo una questione di pagare chi vuole provare a guadagnare da tutto questo, il fenomeno si allarga e si rispecchia nel modo con cui ormai le case produttrici ci gestiscono, con pacchetti a pagamento, pay to win, skin estetiche e giochi incompleti che necessitano di DLC a pagamento per completarsi.

L’industria è più concentrata su come spillarci soldi, che fare buoni videogiochi. 20 anni fa, si preoccupavano di fare buoni giochi per incentivare la gente a comprarli, far conoscere il mondo dei videogiochi, per conquistare e trovare nuove persone che lo potessero avvicinarsi al settore. Oggi tutti conoscono i videogiochi, sono nei cellulari, nei tablet, nelle console, nei pc, nelle edicole e l’elenco continua. Oggi l’industria non si preoccupa più di farsi conoscere, ma solo come di levarci più soldi.

Allora ragazzi, almeno nell’informazione o nei portali che seguiamo, facciamo caso che siano i fan i protagonisti, che non ci vengano imposte regole e censure, ma soprattutto che non ci tolgano altri soldi.

Se non arrestiamo questo sistema, dove andremo a finire? Tutto questo sistema economico, ormai incide profondamente sulla nostra libertà d’espressione, avete provato a girare su pagine o gruppi importanti di videogiochi? Poco poco parlate di qualcosa che non va a genio alla direzione e siete fuori.
Tutto questo sempre perché la gente non ha capito, che loro esistono grazie a Noi!

Con questo voglio chiudere e ringraziarvi per anche 1 solo minuto che ci dedicate. CineVideogiochi nasce per essere parte della comunità, per esprimere la passione di videogiocatori, appassionati di cinema e serie TV. Non a caso il nostro motto è “Scatena le tue Passioni”.

P.S. l’immagine sopra dovrebbe esprimere “passioni” mi piaceva, anche se può sembrare equivoca 🙂

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DISCUTIAMONE: companion nei videogiochi

companion

Qual è la miglior “spalla” che abbiate mai trovato nella vostra carriera videoludica? La mia domanda ci introduce in medias res nel tema che tratteremo quest’oggi. Tantissimi giochi ci propongono un compagno d’avventura controllato dall’IA, sia esso umano, animale o robotico (od anche un’IA stessa, vero Cortana?); oggi voglio sapere quale sia il vostro “preferito” e discutere anche del ruolo che ricoprono e dell’importanza che possono avere.

Per iniziare, individuiamone qualcuno. In quest’articolo parleremo solo di compagni abbastanza recenti, così da semplificare a voi lettori la comprensione avendo più facilmente comune esperienza. Voi però sentitevi liberi di nominare chiunque, con la massima libertà.

Partiamo con i nostri simili che ci hanno affiancato con più successo, di pubblico e di critica, negli ultimi anni. Personalmente, chi vi scrive può citare ad esempio Elizabeth di Bioshock Infinite, personaggio perfettamente caratterizzato sia per ruolo all’interno della storia che come spalla da un certo punto del gioco in poi. Non disturba, non infastidisce, anzi ci fa compagnia e si rende utile approfondendo la narrativa e recuperando oggetti utili. Forse in questo senso paragonabile anche ad Ellie, The Last of Us; questo ammetto di dirlo per sentito dire, non avendo avuto purtroppo l’opportunità di giocarlo. Meritano la menzione anche i roster di personaggi dei giochi Bioware (Mass Effect, Dragon Age), sempre ottimamente caratterizzati, grandi chiacchieroni e abili combattenti. Da giocatore di lunga data dei Gears of War, ho il Delta Team nel cuore; ed anche lo stesso Marcus Fenix, passato da protagonista a compagno, non sfigura nel quarto capitolo.

In quanto ad animali, mi pare più che scontato sottolineare come principalmente cani e soprattutto cavalli abbondino in questa categoria. Se mi sento di ricordarvi DD (Diamond Dog, Metal Gear Solid V) e Dogmeat nella serie Fallout, con tutti i fedeli equini che potrei citarvi monopolizzerei l’articolo. Ne bastano due per dare l’idea: Rutilia, il buggatissimo ed adorato cavallo di Geralt di Rivia (The Witcher 3); e Agro, compagno di Wander, riscoperto nel recente remake di Shadow of the Colossus. Aggiungo che mi ispira il felino nostro accompagnatore in Monster Hunter World, altro titolo che spero di recuperare su PC questo autunno.

“Amici” tecnologici invece personalmente non ne ho avuto mai avuti di significativi, gli unici per me degni di nota sono stati Cortana della serie Halo e Claptrap di Borderlands.

Nominati quelli che meglio ricordo per mia esperienza, posso dire che comunque la figura del companion, se resa bene, può essere davvero fondamentale, principalmente per immersività ed approfondimento del gioco stesso. Questo per gli umani o comunque per gli individui parlanti, mentre gli animali “digitali” li ho sempre trovati più che altro utili, come trasporto o ad esempio per strategie e sfruttamento di meccaniche di gameplay (esempio DD che individua e tagga i nemici). Essendo controllati dall’intelligenza artificiale, c’è da ricordare che una buona resa di questi è anche dovuta ad un buon lavoro/scelte furbe degli sviluppatori. Devono parlare il giusto e non essere invasivi, quindi essere ben integrati nel gioco: come non rovinare l’esperienza al giocatore (molte volte sono invisibili agli occhi del nemico, scelta facile per aggirare il problema che scaturirebbe dal dover scrivere un’IA molto complessa apposita per il nostro compagno). Una volta realizzati bene però, possono diventare per davvero quasi un “amico” digitale a cui affezionarsi.

Ognuno di noi, anche a seconda della propria sensibilità, come ha creato legami con i giochi, le musiche e con le storie, ha fatto lo stesso con i loro personaggi. Ed oltre ai protagonisti, meritano un certo riguardo anche coloro che ci accompagnano lungo le nostre avventure. Anche loro ci restano nel cuore. Ecco perché, a nome di CineVideogiochi, vi chiedo ancora: chi è il migliore, per voi? E vi fanno piacere, o li trovate fastidiosi ed/od invadenti?

 

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