CineVideogiochi consiglia: AGE OF EMPIRES II: HD EDITION

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Siamo seri, la saga di Age of Empires ha bisogno di presentazioni? Voi più giovani, sappiate che è un colosso del genere RTS (real-time strategy), che ha debuttato con il primo capitolo nel 1997 e ha visto due seguiti nel 1999 e nel 2005. Da allora la serie si è interrotta, a causa della chiusura di Enseble Studios, ovvero gli sviluppatori della serie. Con il marchio passato direttamente in mano a Microsoft, nel 2013 è stata prodotta l’HD Edition del secondo capitolo, probabilmente quello rimasto più nel cuore degli appassionati; mentre alla Gamescom dello scorso anno sono state annunciati sia remake (Definitive Edition) del primo capitolo che la futura uscita di un Age of Empires IV, del quale però ancora non si sa nulla.

Oggi siamo qui proprio a parlare di questo pezzo di storia del gaming, AoE II: The Age of Kings, riproposto in alta definizione per adeguarsi agli standard dei PC odierni. Signori, si torna nel Medioevo, all’Età dei Re.

Il gioco, come ogni altro capitolo, ha infatti un setting temporale abbastanza preciso, nel quale potremo portare la nostra civiltà dall’Alto Medioevo, passando per l’età feudale e dei castelli, fino a quella imperiale. A proposito dei popoli utilizzabili, in questa edizione avremo una scelta abnorme; questo perché oltre alle 13 originali ne sono state aggiunte molte altre tra aggiornamenti e dlc vari, per un totale di 26.

In quanto a modalità, solo il gioco base offre 5 campagne storiche diverse (con un’altra dozzina tramite contenuti scaricabili), schermaglie personalizzabili ed un tostissimo reparto multiplayer online (lo dico perché stiate attenti, potreste trovare vere e proprie macchine da guerra umane), nel quale potrete sia affrontare giocatori randomici che organizzare partite insieme o contro i vostri amici.

Il gameplay è quello classico degli strategici in tempo reale (e che ci dovremmo aspettare, dalla rivisitazione di un gioco del 1999?), basato sempre sul rodato sistema rock-paper-scissors di contro-unità ed equilibri, anch’esso elemento comune del genere.

Graficamente, ovviamente è un videogioco di 19 anni tirato a lucido. Impossibile pretendere miracoli, dopotutto è solo una remaster, ma se non siete troppo giovani e schizzinosi non dovreste avere problemi; anzi vi farà piacere vedere come sia stato “aggiornato” il titolo con i contenuti in alta definizione.

Come detto prima, questa edizione ha anche visto l’uscita di 3 nuovissimi ed originali dlc, cosa abbastanza rara per la remastered di un gioco così datato. Ognuno di questi aggiunge tanti contenuti nuovi, come civiltà, campagne, mappe, unità ed altro ancora; andando ad arricchire l’enorme offerta che racchiude il titolo.

Il gioco offre anche pieno supporto al lavoro della community, essendo compatibile con il Workshop di Steam e quindi moddabile a piacere, seguendo i vostri gusti e la vostra fantasia.

Age of Empires II è storia, e speriamo con questo articolo di aver sia ricordato a qualche giocatore più stagionato le ore passate anni fa sul gioco, come magari di aver invogliato “nuove leve” ad approcciarsi al titolo, con la consapevolezza di avere davanti un capolavoro senza tempo, magari più digeribile per gli appassionati del genere ma un’esperienza ugualmente consigliabile a tutti. Magari mettetelo in Lista Desideri, e quando sarà scontato fatevi questo regalo.

 

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CineVideogiochi consiglia: INSURGENCY

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Quanti first-person shooter ci sono sul mercato, oggi? Forse troppi, e la maggior parte è palesemente di dubbia qualità. Anche i colossi del genere, come Call of Duty e Battlefield, si sono un po’ persi negli ultimi dieci anni, diventando semplici arene multiplayer e poco più. Il feeling poi, s’è perso totalmente; finiti a sparare petardini e a vagare con il coltello per colpire alle spalle l’avversario. In questa stagnazione del genere, che attualmente non riesce a trovare una vera e propria via d’uscita dai suoi problemi, CineVideogiochi vuole consigliarvi un “piccolo” titolo, ma tosto e molto realistico. Intendiamoci, non intendiamo simulativo, è pur sempre un gioco; semplicemente non garantisce aiuti particolari, ormai classici nel genere.

Parliamo di Insurgency, titolo il quale ha debuttato nel 2014 e che al momento si trova scontato a 1,49€ sullo store di Steam. Vi ricordiamo che questa non è una recensione, ma un consiglio; un nostro tentativo di mettervi una pulce nell’orecchio, così da interessarvi e rendervi consapevoli di titoli magari non così famosi, ma  di qualità e che anzi magari offrono pure qualcosa in più rispetto ai loro “cugini” più rinomati.

Il gioco si presenta come uno sparatutto tattico su mappe aperte e molto grandi, che offrono vari tipi di approccio a seconda della propria attrezzatura, ampia e personalizzabile come più si preferisce. Le meccaniche di base del genere sono ovviamente sempre le stesse, ma Insurgency si differenzia sostanzialmente in un punto: il realismo. L’unico mirino è quello montato sull’arma, non vi è HUD, niente hitmarker né segnalazione della morte del nemico (già, dovrete rendervene conto voi se avete eliminato la minaccia). Altra chicca carina, che a nostro parere aumenta il feeling con la propria arma, è che non si ricarica in automatico; è necessario quantomeno essere accorti (se non lo si vuole proprio imparare) riguardo il numero di colpi a nostra disposizione, altrimenti si finisce con il fare “click click” in faccia al nemico nel momento peggiore e topico della battaglia. E sì, da tale situazione non se ne esce bene.

Credeteci, non vi sentite “privati” di qualcosa, senza tutte queste meccaniche fin troppo giocose. Ne guadagna l’immersività, perché a ciò si aggiunge un grandissimo gunplay che stacca, e di parecchio, l’esperienza offerta dalla concorrenza. Questa forse è la nota migliore di Insurgency, un gioco che costa come 3 caffè alle macchinette, ma che offre la miglior sensazione “armi in mano” a nostro parere disponibile sul mercato. Ripetiamo però, che il gioco è sì realistico ma non intende esser simulativo. Non è la serie Arma, state attenti; chiunque ci si può approcciare senza troppa fatica, basta non aspettarsi di poter correre a sparacchiare in giro.

Il gioco offre diverse modalità, tutte in multiplayer. Possiamo fare sia partite in cooperativa contro l’intelligenza artificiale (tutt’altro che stupida, anzi vorrei sottolineare come sia scalabile su più livelli di difficoltà, e come offra sempre una dura sfida) che scegliere tra le varie modalità contro altri giocatori umani. Tanta scelta, perché sono almeno 5 diverse per la prima categoria e 9 per la seconda; spaziando dai deathmatch alle infiltrazioni, conquista di avamposti e molto altro.

Quella che può essere la nota dolente è la grafica. Non che sia brutta, ma non è assolutamente al passo con i tempi. Fatto sta che è funzionale, permette al gioco di girare pure su PC poco performanti e se la rapportiamo al prezzo d’acquisto, è una meraviglia senza pari.

Il nostro consiglio è di giocarlo con un amico, parlandosi in cuffia. Sentire così la tatticità di questo gioco, è il modo migliore di affrontarlo. Non che sia necessaria chissà che strategia, ma come detto il feeling realistico di ciò che ci circonda è ancora più soddisfacente se vissuto in compagnia. Comunque, sappiate che l’utenza è ancora molto, tanto numerosa, quindi troverete sempre altre persone online con cui giocare.

Crediamo di avervi detto tutto riguardo Insurgency, o quanto meno il necessario per provare a suscitarvi interesse. Costa poco, ma l’offerta è grande. Se siete amanti di questo genere, dategli una chance, non ve ne pentirete. Dopotutto, fa sì le stesse cose che fanno gli altri giochi (non è certo rivoluzionario, intendiamoci); ma per quanto assurdo sia, le fa meglio.

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CineVideogiochi consiglia: CRUSADER KINGS II

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Siamo tutti consapevoli della mole impressionante di videogiochi presente sul mercato, e spesso capita di perdersi titoli interessantissimi e d’alta qualità, per poi scoprirli in ritardo e provare un sanissimo “dove sei stato per tutto questo tempo, perché non ci siamo incontrati prima?”. Noi di CineVideogiochi vogliamo proporvi quindi questa rubrica, se così vogliamo chiamarla, dove recuperiamo per voi alcuni di questi titoli (che siano vecchi, di nicchia, magari temporaneamente gratuiti), li analizziamo, e vediamo cos’hanno da offrire e perché ve li consigliamo. In futuro “CV consiglia” potrebbe trattare anche altri medium, come cinema e serie tv, che tanto ci stanno a cuore. Piccole perle poco note ai più, ma sempre d’indiscussa qualità.

Partiamo oggi con questo titolo, Crusader Kings II. Il gioco è riscattabile gratuitamente su Steam fino alla sera di sabato 7 aprile, quindi vi consiglio di approfittarne ora che è addirittura in regalo!

CKII è uno strategico in tempo reale ambientato nel Medioevo ed una delle punte di diamante nel roster di giochi di Paradox Interactive (gli amanti del genere avranno già ben noto il nome della casa). Il tratto distintivo, rispetto alla concorrenza, è l’obiettivo del gioco. Sì, perché solo qui sarete in grado di guidare una dinastia. Si tratta infatti di un simulatore dinastico, dove l’obiettivo è portare onore e prestigio al proprio blasone. Ovviamente controlliamo anche i nostri territori (che possono andare da una baronia sperduta in Islanda al Sacro Romano Impero), ma non sarà solo la guerra a permetterci di forgiare i nostri successi. Matrimoni e accordi politici saranno più importanti che mai, e poco ci vorrà perché vi trasformiate in un mostro assetato di potere e potenza. I personaggi hanno sistemi di tratti e punteggi in stile rpg, ereditabili in parte dagli eredi o trasmissibili tramite insegnamento. Vi troverete presto di fronte a decisioni come: “alleanza tramite matrimonio con la principessa gobba, o popolana con il tratto geniale?”. Il futuro della vostra casata è nelle vostre mani. Tutto ciò che farete, avrà una conseguenza.

Per gli appassionati di Game of Thrones, sappiate che questo gioco è uscito direttamente dalla testa di Tywin Lannister. La famiglia ed il nome di essa sopra di tutto. Anche a costo di fare cose indicibili. Volete un titolo in mano ad un bambino, e voi ne siete erede per qualche motivo dinastico? Dopo poche ore, sarete senza problemi a fare il tifo per il serpente che un vostro sottoposto gli avrà nascosto nel letto; ovviamente se avete abbastanza potere e capacità d’intrigo per farlo. Avete avuto un figlio nano, magari pure bastardo (cercatevi la teoria secondo cui Tyrion sia un altro Targaryen, nei libri è più che plausibile); ma è l’unico vostro erede ed riceverà il lavoro della vostra vita, e dei vostri padri prima di voi? A fatica, ve lo farete andar bene. Gli organizzerete un matrimonio con una bella nobildonna del Nord e il vostro blasone sarà salvo. E no, non vi sto solo raccontando le vicende dei Lannister, tutto ciò si può tranquillamente verificare anche nel gioco! PS nel caso, c’è una mod meravigliosa a tema GoT, con una ricostruzione al 100% fedele soprattutto ai libri di Martin.

Il gioco, abbastanza chiaramente, è diretto solo ad una certa nicchia di giocatori. Finchè gratuito, raccomando a tutti di riscattarlo e provarlo; scaduta la promozione mi sento di consigliarlo solo ad appassionati di storia e/o amanti di strategici e gestionali. Il gioco è completamente in inglese, ma non è difficile da padroneggiare; stesso per l’interfaccia, i menu e le meccaniche. E’ profondo e complesso, ma dopo poche ore saprete già come maneggiarlo. Uscito nel 2012, ad oggi è ancora supportato ed aggiornato dagli sviluppatori; l’ultimo dlc per l’appunto è stato pubblicato solo nel novembre dello scorso anno. A proposito di contenuti scaricabili a pagamento; sono tanti e variegati. Consiglio di approfittarne ora che sono scontati, ma non di acquistarli tutti in una volta; dati i prezzi. Non sono fondamentali per godere del titolo, ma aggiungono features preziose; quindi vi consiglio di “studiarli” e recuperare prima, magari due a due, quelli che più vi interessano e fanno per voi. Il dlc che vi consigliamo “über alles”, e che riteniamo aggiunga parecchio pepe al gioco, è Way of Life; vi permetterà di veder approfondite le meccaniche rpg del gioco, con varie quest ruolistiche molto immersive ed interessanti.

A voi che siete arrivati a legger fin qui, noi di CineVideogiochi speriamo di aver messo la pulce nell’orecchio. Il gioco merita, tantissimo. Ovvio, non è per tutti, ma se si confà alle vostre passioni, allora non potete lasciarvelo sfuggire.

 

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