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Quanto sono importanti le esclusive per le console?

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Nelle community di videogiocatori, il tema delle esclusive è sempre uno dei più discussi. Sia per effettiva qualità dei giochi ed importanza tra le piattaforme concorrenti; che per un più semplice e limitato campanilismo, capace anche di sfociare in un simil-tifo calcistico tanto caro a noi italiani.

Sicuramente, i titoli prodotti in esclusiva per una determinata piattaforma sono un modo che hanno le grandi case produttrici (ovviamente Sony e Microsoft), per cercare di portare noi giocatori sulla propria ammiraglia. Quanti, negli anni, hanno acquistato l’una o l’altra console spinti dal desiderio di giocare alcuni determinati titoli, non disponibili sull’altra?

In questo periodo storico però, stiamo assistendo ad un fenomeno alquanto strano. Se la società giapponese continua a puntare forte su questa tipologia di investimenti (tra i tanti, giochi come Bloodborne, Uncharted 4, Horizon: Zero Dawn e God of War), la sua rivale, complici anche le difficoltà di Xbox One al lancio e qualche sfortuna con alcuni titoli cancellati come Scalebound, ha deciso di spingere meno su questa esclusività, provando invece a fondere pian piano il gaming tra console e PC (inteso solo come Microsoft Store però, facendo più problemi verso piattaforme come Steam e compagnia) e sfornando anche un’idea abbastanza nuova per il mondo dei videogiochi (al massimo paragonabile a EA Access), ovvero il videogioco come “servizio”, una libreria di titoli e funzioni ottenibile tramite l’abbonamento a Xbox Game Pass, sulla falsariga del successo ottenuto in altri settori da Netflix, il rampante Amazon Prime Video ed altri che hanno attuato tale politica.

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Solo il futuro ci dirà se sarà una scelta premiante o meno, e chi dei due avrà imboccato la strada migliore per il bene del gaming. Per ora non ci resta che provare a fare ipotesi, immaginare le eventuali conseguenze e vedere se per davvero i due colossi del mercato console si stanno separando verso due direzioni diverse.

Sony sta vedendo la sua linea premiata. Le esclusive vendono, eccome, e fanno vendere la console. Playstation 4 ha surclassato la rivale, che anche con Xbox One X non è riuscita a risollevarsi, e che, nonostante titoli come Sea of Thieves e il prossimo State of Decay 2 (entrambi cross-play con il PC, ricordiamo) non riesce a sfornare titoli capaci di invogliare i giocatori a passare alla casa di Seattle.

La speranza è che Xbox Game Pass possa aiutarla a risollevarsi, perché il mondo del gaming ha assoluta necessità di questo dualismo. La concorrenza, la sfida giorno dopo giorno a far meglio del proprio avversario, è un vantaggio soprattutto per noi giocatori. Più qualità, più scelta. Ma riuscirà a farlo senza esclusive degne della controparte? Halo e Gears of War non sono più quelli di una volta, ed appunto questi nuovi first-party del 2018 non sono al livello dei corrispondenti Sony,per quanto intriganti e divertenti. Speriamo che Phil Spencer e compagnia riescano a rendere davvero valido questo progetto, così da riportare un po’ di verve nel mercato, la quale ormai manca da fin troppo tempo.

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