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Kratos è cambiato, cosa aspettarci dal nuovo God of War

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Cari amici di CineVideogiochi, vi premetto che questa non è una recensione, ma più che altro vuole essere una breve panoramica sul ruolo di Kratos in questa nuova avventura e su alcune anticipazioni, che vi aiutino a capire meglio cosa aspettarsi.

Da dove siamo partiti?
Ricordiamoci come milioni di gamer acquistarono una nuova e lucente playstation 3 solo per scoprire se l’allora Dio della Guerra, sarebbe riuscito ad uccidere suo Padre Zeus. Quindi dopo altri 8 anni è scontato, come altri milioni di gamer acquisteranno una Ps4 solo per il nuovo capitolo della vita del nostro semi-Dio preferito.

Ora bando alle ciance ed entriamo nel vivo della questione; Kratos è cambiato. Cambia in primis l’ambientazione storica, che dalla buon vecchia cara antica Grecia, ci fa spostare in un’ambientazione più Fredda e infida come quella Nordica.
Ma i ragazzi di Santa Monica Studios non si sono fermati qui con i cambiamenti, dando un volto totalmente nuovo al nostro protagonista e donandogli un ruolo; apparentemente inappropriato di Padre, che si manifesterà per tutto il nostro lungo viaggio, donandoci un introspettività molto più profonda e viva di quello che abbiamo visto in tutti e 3 i precedenti capitoli.

Atreus, il figlio di Kratos, dovrà crescere velocemente per stare al fianco di un padre sempre impegnato ad uccidere i propri nemici a suon di colpi d’ascia, che tra le altre cose, se tirata nel modo giusto, riuscirà a congelare i nemici dando vita a combattimenti corpo a corpo quasi mai visti fin ad oggi nella saga.

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E allora Atreus che aiuto potrà darci?
Se usato con intelligenza e tempismo , egli potrà con le sue frecce distrarre e stordire i nostri nemici dando un ottimo aiuto al Padre, che a tal proposito confida enorme fiducia in lui, ma sempre con sguardo cinico e attento a tutti gli errori che commetterà.

Insomma, meno sanguinario ma più riflessivo , il nuovo Kratos piace e convince per carattere , un aggressività più pacata ma sempre attenta a ricordare ciò che contraddistingueva i propri combattimenti nell’antica Grecia e complice di questo grande cambiamento; il rivoluzionario gameplay, che cambia per sempre il modo di combattere per come lo conoscevamo, però mantenendo sempre lo stesso movimento di azione frenetico e conciso, che contraddistingue lo stile di God of War.

Ci fermiamo qui senza aggiungere altro, è un gioco che si vende da solo sia per chi ha passato ore davanti alla ps2 e ps3 scalando l’olimpo e sia per chi è la prima volta che si avvicina a questo titolo, facendolo restare una delle pochissime esclusive “must have” della console giapponese.

CineVideogiochi
“Scatena le tue Passioni”

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