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L’incredibile storia dietro Guerre Stellari

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Uscito quarantun’anni fa nelle sale cinematografiche di tutto il mondo, acclamato dal pubblico, capostipite di una delle saghe più popolari di tutti i tempi  e vincitore di sette Premi Oscar; Guerre Stellari è senza dubbio uno dei film più famosi e celebri di sempre. Una pellicola che rivoluzionò il mondo del cinema e dell’intrattenimento, influenzando e accompagnando la vita di milioni di persone. Eppure dietro questo prodotto si cela una storia molto travagliata e difficoltosa, fatta di problemi della produzione, continui ostacoli da superare, diffidenze da parte dei membri della troupe nella riuscita del progetto e tanti altri. In questo articolo andremo a scoprire questa incredibile storia grazie alle interviste fatte a George Lucas, ideatore della saga, da Leonard Maltin, reperibili negli speciali delle edizioni VHS.

Già dalla prima domanda rivolta a Lucas possiamo farci un quadro della storia:

Leonard:”[…] George se ti chiedessi di riassumere i tuoi sentimenti oggi guardando indietro a tutta l’esperienza di Star Wars, se te lo chiedessi ora di riassumerlo con una sola parola quale sarebbe?”
George:” L’esperienza di Star Wars per me è stata imprevedibile, sai non solo nella realizzazione dei film e la creazione della storia in primo luogo che era il divertimento alla fine, perché non sai dove andrà e sarà una grande avventura, ma il successo e tutte le cose che sono arrivate dopo, non avevo proprio idea di cosa sarebbe successo dopo”.

Lucas propose la sceneggiatura del film prima alla United Artists, ma non erano interessati all’idea, poi lo fece con la Universal per la quale aveva girato uno dei suoi primi lungometraggi: “American Graffiti”, ma anch’essa rifiutò l’offerta; infine si rivolse alla 20th Century Fox, la quale non capì bene la sceneggiatura ma accettò solo perché American Graffiti fu un buon successo e uno dei produttori difatti lo amò tantissimo. Nonostante la casa di produzione accettò il film, il budget stanziato fu basso: dieci milioni di dollari; all’epoca i film costavano in media venti/trenta milioni e un quinto del budget fu adoperato per la realizzazione degli effetti speciali per i quali Lucas produsse uno studio suo: la Industrial Light and Magic (ILM), dato che quelli a cui si rivolse non accettarono. George voleva soprattutto creare qualcosa di unico in questo ambito, infatti contattò Douglas Trumbull, il quale aveva lavorato con Kubrick in “2001: Odissea nello spazio”, ma non era interessato al progetto, comunque disse a Lucas di contattare il suo assistente John Dykstra, il quale invece accettò e diede un forte contributo alla realizzazione del film, che ad oggi con il senno di poi tutti noi sappiamo quale incredibile lavoro né uscì fuori.
Molti probabilmente non ci crederanno, ma inizialmente Lucas voleva che Tatooine, pianeta natale di Luke Skywalker, fosse un pianeta rigoglioso e molto fertile; così la Lucasfilm inviò sull’isola di Boracay, nelle Filippine, il produttore Gary Kurtz per fare un sopralluogo, ma sfortunatamente a causa delle allergie di cui egli soffriva, si cambiò location per il pianeta trasformandolo nella sua antitesi, ovvero un luogo arido e privo di vita.
E i problemi delle riprese erano appena iniziati: i meccanismi dei droidi funzionavano male, non rispondendo ai comandi; ci furono vari giorni di forte pioggia che distrussero i set e soprattutto il cast non era molto entusiasta del film. Alec Guinness, l’attore più famoso a partecipare al progetto, trovava i dialoghi scadenti così come Harrison Ford. Mark Hamill si comportava in modo molto infantile con i membri della troupe, trattando il tutto in maniera scherzosa. Questi atteggiamenti erano causati da una visione generale del film come un prodotto di serie B, il quale non sarebbe mai diventato un successo, lo stesso Lucas era assorto dai dubbi sulla sua riuscita, dato che praticamente tutti gli andavano contro, disapprovando le sue idee.

Dopo tutti questi avvenimenti molti avrebbero rinunciato alla realizzazione del film, ma Lucas credeva nella sua riuscita ed era disposto a tutto pur di vederlo nelle sale cinematografiche. Una storia che andrebbe insegnata a molti: non arrendersi mai e credere sempre fino in fondo nei propri sogni. Tutti quelli che all’epoca dubitarono dell’idea di Lucas, nel tempo si saranno ben ricreduti e alcuni probabilmente, si saranno mangiati le mani.

CineVideogiochi
“Scatena le Tue Passioni”

lucas

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