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Ore 15:17 – Attacco al treno, la Recensione

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Ore 15:17 – Attacco al treno, diretto dal pluripremiato regista Clint Eastwood ed interpretato dagli uomini realmente presenti all’attentato; ci mostra una storia vera accaduta pochi anni fa, che tratta dell’ennesimo (purtroppo tra tanti) atto terroristico avvenuto in Europa.

Il lungometraggio, nonostante a dirigerlo ci sia la stessa persona che ha diretto “Million Dollar Baby” e “Mystic River” (tra i tanti e famosi), non centra precisamente il suo obiettivo e nel complesso fa quasi storcere il naso allo spettatore. Questo è dovuto principalmente al fatto che il fortunatamente fallito attentato è durato pochi minuti nella realtà e nel film occupa pochissimo spazio; in generale viene mostrato quasi marginalmente, lasciando invece molto spazio ai tre amici, la storia delle loro vite ed il loro viaggio per l’Europa.

Eastwood non è estraneo a film del genere: ad esempio Sully (2016) dello stesso genere biografico come Ore 15:17 – Attacco al treno, ma la differenza da quest’ultimo è l’interesse che suscitava la storia, come veniva raccontata e come tutto costantemente si concentrasse sul tema del disastro aereo e del dilemma riguardante l’abilità del pilota. Invece quest’ultimo lavoro di Eastwood risulta molto incoerente, specie per la separazione di sequenze riguardo l’attentato, le quali non riescono a mantenere alta l’attenzione del pubblico. Rispetto ad altre scene, specialmente nella parte finale, sembra come ci sia stato un cambio di stile totalmente diverso, riscontrabile in particolare attraverso l’impiego di musica ansiosa e movimenti di macchina dinamici.
Il film affronta molti temi e probabilmente aveva come obiettivo quello di mostrare la storia incredibile di tre amici, che insieme grazie alle loro conoscenze ed esperienze, riescono a fermare un terrorista. Purtroppo come già detto l’evento non è centrale ed anzi, viene appena sfiorato; lasciando durante tutto il tempo lo spettatore a domandarsi: “ma dov’è il treno?”.
La colpa non va data tanto a Eastwood, ma più che altro alla sceneggiatura del film, la quale aveva come soggetto il libro scritto dai veri protagonisti dell’episodio, ma trattato con toni troppo superficiali riguardo ad eventi che hanno riguardato fortemente l’Europa di pochi anni fa.
Consigliato? non troppo, l’attentato occupa troppo poco spazio, quando sarebbe dovuto essere più centrale; dopo tutto si intitola “attacco al treno”.

CONSIDERAZIONI FINALI: poco coerente e noioso
VOTO: 5

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attacco al treno

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