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Il Trono di Spade: perché un tale successo?

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La serie Vincitrice di 38 Emmy Awards, detentrice di numerosi record mondiali (uno dei quali come “programma televisivo più piratato”), con milioni di fan in tutto il mondo, “Game of Thrones” è senza dubbio uno dei più grandi successi televisivi di questo secolo.

Viviamo ormai nella “età d’oro” delle serie TV, le quali hanno creato enormi fandom e grandi operazioni di merchandising, facendo fare fortuna a molte piattaforme streaming tipo Netflix, tanto da spingere aziende come Amazon ad inserirsi loro stesse in questo mercato. In questo contesto, tra le punte di diamante di maggior successo sicuramente troviamo “Game of Thrones” (o se preferite “Il Trono di Spade”).

Prodotta dalla HBO, adattamento televisivo della saga letteraria “A Song of Ice and Fire” scritta da George R.R. Martin, la serie ha ottenuto un successo incredibile tanto da suscitare interesse e domande da parte della critica mondiale. Bisogna premettere che Il fantasy non è mai stato un genere largamente acclamato e popolare quanto negli ultimi anni, tra i casi di maggior successo troviamo quello della trilogia de “Il Signore degli Anelli” diretta da Peter Jackson, la quale fu una trasposizione che riscosse enorme successo da parte sia della critica che del pubblico, diventando una delle migliori trilogie mai fatte nella storia del cinema. Dopo tutto questo successo e gli onori ricevuti però di certo non è mai riuscita a diventare una “moda”, quanto quella che oggi ha generato Il Trono di Spade.

 

Premesso tutto ciò, proviamo a farci strada tra le numerose opzioni che potrebbero giustificare questo successo:

LE CARATTERISTICHE DI UNA SERIE TV

Diamoci qualche risposta, perché oggi le serie riscuotono tanto successo? Sicuramente tra gli elementi vincenti troviamo la loro attuale struttura, ed in particolare uno degli elementi che le caratterizza. Si tratta dell’uso continuo dei “cliffhanger”, ovvero un espediente narrativo che fa finire la puntata (o la stagione) appena avvenuto un colpo di scena. Questa tecnica è molto abusata nelle serie odierne, riesce quasi a costringere il pubblico ad addentrarsi nella storia, avendo sempre più voglia di vedere il seguito creando un effetto “dipendenza”. Da questo fenomeno nasce tra i fan anche il termine “spoiler”, ovvero rivelare un colpo di scena o eventi della storia di una serie o film a gente che non li ha ancora visti. Quindi nel caso del “Il Trono di Spade”, troviamo cliffhanger continui, di cui molti davvero inaspettati, che spiazzano lo spettatore uscendo dalla classica narrazione convenzionale, come ad esempio la morte di personaggi importanti ad inizio episodio o addirittura della stagione.

LE CARATTERIZZAZIONI DEI PERSONAGGI

Parliamo di “Game of Thrones”, offre una miriade di personaggi, i quali a prescindere che possano piacere oppure no, sicuramente si denotano come scritti fuori dagli schemi classici dell’eroe o antieroe presente nella classica letteratura fantasy. Vengono rappresentati molto di più come esseri umani, cosa che aiuta lo spettatore ad immedesimarsi maggiormente nei loro ruoli ed in tutta la storia. La serie presenta alcuni canoni tipici del genere, tra profezie ed eroi leggendari, ci mostra un mondo reale in cui nessuno è perfetto, diventando praticamente assente il “nero” ed il “bianco”, ma lasciando solamente il “grigio”. Personaggi complicati rendono l’immedesimazione dello spettatore più reale, facendogli porre la ricorrente domanda: “cosa avrei fatto al suo posto?”. “Game of Thrones” è soprattutto un opera corale, quindi non vi è un solo protagonista, ma una vasta gamma di personalità, ognuno che ha una sua visione di bene e male, molti personaggi difatti potrebbero essere visti diversamente a seconda della storia che avanza. Di questo i meriti vanno soprattutto a Martin, ovviamente riconoscendo che la serie ha un cast molto preparato, capace di offrire ottime interpretazioni rendendo la trasposizione molto efficace.

IL LAVORO DELLA PRODUZIONE

Va riconosciuto un grande merito alla casa di produzione della HBO, questo si vede dal progressivo aumento di qualità tecnica di molte scene andando avanti nelle stagioni, basti pensare alle battaglie come sono state dirette e i vari tecnicismi che rendono la serie quasi ad un livello cinematografico. Cosa che si può riscontrare in particolare vedendo i dietro le quinte stagione dopo stagione.

Va anche sottolineato come (o per colpa della produzione o per colpa degli sceneggiatori) il materiale di Martin in certe parti sia stato gestito molto male, ma bisogna anche comprendere la difficoltà nello stare dietro ad un grandissimo scrittore come lui, quindi a David Benioff e Daniel Brett Weiss, sceneggiatori della serie, va riconosciuto di aver adattato davvero bene il materiale di Martin fin dove la letteratura già scritta li ha sostenuti. In generale tutti i tecnici, gli scenografi, la magistrale colonna sonora di Ramin Djawadi e i registi hanno dato un enorme contributo alla riuscita della serie, per non parlare della sigla, che è diventata il marchio distintivo di “Game of Thrones”, quasi come volendo fare un grande paragone (complimento), le mitiche e distintive intro di “Guerre Stellari” lo sono state e sono tutt’ora per i film della saga.

IL MONDO CREATO DA MARTIN

Beh qui ci sarebbe troppo da dire! Partendo da come Martin abbia strutturato il suo universo praticamente preciso in ogni dettaglio, ma in particolare voglio soffermarmi su un punto secondo me cruciale. Da grande amante della storia del passato, lo scrittore ha inserito molte citazioni ad eventi e poemi storici, costruendo un mondo medievale in cui ci sono continui conflitti tra casate, che hanno tutte la caratteristica fondamentale di rispecchiare molto spesso i caratteri dei loro personaggi d’appartenenza. Questo offre sempre allo spettatore la possibilità di scegliere la sua preferita, magari dove ci si rispecchia meglio, più vicina a se stesso, o semplicemente quella per cui fare il tifo. Nelle casate si trovano qualità come la forza, l’onore, l’astuzia, tanti elementi e tante caratteristiche che lasciano spazio alla fantasia dello spettatore e del lettore riguardo i libri. 

Concludendo la risposta alla domanda posta all’inizio risulterà banale, ma il successo è dovuto proprio all’unione di tutti questi elementi sopracitati; un elegante combinazione che fonde di tutto in questo mondo fantasy non-convenzionale: complotti, tradimenti, amori proibiti e guerre. Il Trono di Spade ci propone una visione del mondo, senza pietà e mezzi termini, buttandoci davanti alla realtà delle cose, facendoci riflettere su molte “verità” che passo dopo passo ci vengono proposte. 

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